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11/6/2026

Ospite di Lilli Gruber, il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci ha affrontato a tutto campo i temi più caldi dell'attualità politica, non risparmiando stoccate agli ex alleati e accendendo ripetuti scontri con la conduttrice su diritti, immigrazione e strategie elettorali.
L'intervista si è aperta sull'identità politica e personale del generale. Rivendicando il ruolo di "marito devoto" che fa politica per i propri figli, Vannacci ha respinto l'etichetta di leader estremista: "Non sono di estrema destra, mi definisco di destra autentica". Inevitabile il passaggio sul recente addio al Carroccio. Lilli Gruber fa notare all'eurodeputato di aver "usato Salvini come un taxi", il leader di Futuro Nazionale ha ribaltato le accuse: "È lui che ha usato me per prendere 560.000 voti in più".
Vannacci ha lanciato un duro attacco alla Lega, accusata di una "deriva" volta a legittimare la comunità LGBTQ+ a discapito della "famiglia naturale". Poi il generale ha proposto l'eliminazione dell'alternanza di genere nelle liste elettorali. Netta la replica della conduttrice: "Complimenti, continuiamo a fare passi indietro".
Vannacci ha illustrato la sua proposta di istituire un Ministero dell'Assimilazione, incaricato di valutare l'inserimento degli stranieri tramite indicatori rigidi come "la conoscenza della lingua, della nostra storia e della nostra civiltà".
Guardando al futuro del suo nuovo partito, Vannacci ha utilizzato un'espressione cinematografica per definire la sua campagna acquisti: "Nel mio partito i rifiuti degli altri, quelli che non vuole nessuno. Voglio la sporca dozzina".
Sulle future alleanze con il Centrodestra, il generale ha dettato condizioni chiare: nessun accordo con Meloni e Tajani senza il rispetto di invalicabili "linee rosse" su sicurezza e immigrazione, riservando inoltre parole durissime a Forza Italia.
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