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Otto e mezzo
16/6/2026
Lilli Gruber apre la puntata con una prima domanda rivolta a Lucio Caracciolo, direttore di Limes, sulla seconda giornata del G7, definita la più importante. Donald Trump ha utilizzato toni trionfalistici parlando di un accordo con l’Iran e della guerra in Ucraina, affermando che Putin dovrebbe sedersi a un tavolo con Zelensky e Giorgia Meloni. Il clima descritto è segnato da una riappacificazione con il presidente americano, ma resta il dubbio su come verrà ricordato questo vertice di Evian, in Francia, tra narrazione propagandistica e dura realtà.
Secondo Caracciolo, il G7 di Evian difficilmente sarà ricordato come un momento decisivo. La sua riflessione evidenzia come, in questi incontri, esista un solo Paese che conta davvero: gli Stati Uniti. Tutti gli altri attori che contano a livello globale — Cina, Russia, Turchia, India, Giappone e Israele — non sono presenti, rendendo il vertice limitato nella sua reale capacità di incidere sugli equilibri geopolitici.
Partecipano al dibattito: Italo Bocchino, Cathy La Torre, Alessandro De Angelis e Lucio Caracciolo
La puntata in pillole