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Otto e mezzo
17/1/2026
Dopo l’accoltellamento avvenuto in una scuola a La Spezia, Giannini ha espresso forti dubbi sull’efficacia dei nuovi decreti sicurezza annunciati dal governo, sottolineando come l’inasprimento delle pene non sia sufficiente ad affrontare il problema alla radice.
Secondo Giannini, vietare l’uso delle armi bianche e introdurre sanzioni più severe può essere necessario, ma non risolutivo: i coltelli, infatti, sono facilmente reperibili anche in ambito domestico, rendendo inefficace un approccio esclusivamente repressivo.
Il nodo centrale, ha spiegato, resta l’assenza di un vero investimento sull’educazione e sulla scuola, soprattutto quando si parla di giovani. L’Italia continua a essere agli ultimi posti in Europa e nei paesi Ocse per spesa destinata all’istruzione, un dato che pesa sulla formazione delle nuove generazioni.
Per Giannini, è proprio nella scuola che si costruisce il futuro dei ragazzi e si prevengono fenomeni di violenza: senza un rafforzamento del capitale umano, i decreti sicurezza rischiano di restare misure simboliche.
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