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Otto e mezzo

Otto e mezzo

ADOLESCENTI ESTREMI

Camila Raznovich, conduttrice ed anche scrittrice, Trentadue anni, nata a Milano, è stata uno dei primi volti di MTV Italia ed è la protagonista e la conduttrice delle notti a luci rosse con Loveline (che riprenderà  a gennaio), il programma di affari di cuore (e di sesso) che la vede alle prese con le più ardite questioni intime del pubblico di MTV.

Il 24 ottobre è uscita, per Baldini&Castoldi, la sua autobiografia dal titolo "Lo rifarei". In Lo rifarei, Camila racconta di molestie subite da piccola. "E' stata un'esperienza che ho rimosso per anni - si legge in un'anticipazione che la 32enne ha concesso a Vanity Fair -. Mio padre è morto senza saperlo. A mia madre l'ho detto solo ora". Le molestie risalgono a ventitrè anni fa. La Raznovich aveva appena nove anni e si trovava a Parigi, in vacanza. "Ho sempre avuto un rapporto libero con la fisicità  - racconta - papà  mi faceva i "grattini" sulla schiena. E anche quella persona prese a farmeli, una sera, mentre mi teneva sulle ginocchia. Non mi sembrava strano. Era un vecchio amico dei miei, il padre di uno dei miei compagni di scorribande. Le sue dita conquistarono sempre più centimetri. Successe due volte". Quell'esperienza ha inevitabilmente lasciato dei segni incancellabili. "A volte penso che la paura di far entrare troppo gli uomini nella mia anima dipenda da quello" dice la Raznovich.

E' intervenuta anche la psicologa Ada Fonzi, tra le massime studiose di bullismo in Italia, autrice di pubblicazioni dedicate al tema del bullismo, tra cui Il bullismo in italia, Giunti, Firenze, 1997 (volume in cui ha raccolto le esperienze dei ricercatori italiani per farne un bilancio decisamente poco rassicurante) e Il gioco crudele, Giunti, Firenze, 1999. Secondo la studiosa "Le cause del bullismo sono tante e diverse, e vanno fatte risalire sia alla famiglia del bullo, in cui spesso vigono sistemi educativi troppo permissivi o, al contrario, eccessivamente autoritari, sia alla scuola, in cui non esistono regole democraticamente condivise all'interno della classe. Anzi, sovente nel gruppo prevale un certo lassismo oppure, anche qui all'opposto, il dispotismo. Non si può sottovalutare poi l'incidenza di fattori legati alle caratteristiche comportamentali del soggetto e alle particolari condizioni sociali, economiche, culturali della realtà  in cui vive ".

Anche la giornalista Annalena Benini, che scrive su "Il Foglio" del 16 Novembre un articolo intitolato "I Bambini non passano il tempo a fare oh, (se possono) sono cattivi".

Presenti anche Anna Maria Serafini, Presidente della Commissione bicamerale per l'Infanzia, e Luigi Amicone, Direttore di "Tempi", che cura una rubrica sul Foglio dagli titolo "padri e Figli".

>> GUARDA IL PUNTO DI LANFRANCO PACE