2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.
Otto e mezzo
26/6/2026
A Otto e mezzo, Italo Bocchino ha parlato con affetto ma anche con franchezza di Gianni Alemanno: vederlo uscire dal carcere lo ha commosso, racconta, e lo ha anche sentito al telefono. Ma sul piano politico, dice Bocchino, Alemanno sbaglia completamente posizionamento: sta dalla parte sbagliata. Ha rotto con Meloni sulla questione ucraina, e per Bocchino difendere l'Ucraina significa difendere l'Occidente. Resta un amico a cui vuole bene, ma il suo posizionamento è del tutto sbagliato.
Quanto a Vannacci, Bocchino è netto: l'eventuale appoggio di Alemanno non gli porterà nulla, perché la sua cavalcata nei sondaggi si è già fermata. E quando gli elettori capiranno che votare Vannacci significa dare una mano a Schlein, conclude, torneranno a votare il centrodestra.
Dalla stessa puntata