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Otto e mezzo
21/5/2026
La storica distingue tra il governo Netanyahu e una parte della società israeliana
La storica Anna Foa ha affrontato il tema dell’antisemitismo durante un confronto sul conflitto tra Israele e Palestina, spiegando di non considerarlo un fenomeno autonomo e separato dagli eventi in corso. “Io non mi preoccupo troppo dell’antisemitismo, lo sento nascere ma lo vedo così legato a quello che succede. Non lo vedo come qualcosa che viene da un’altra parte e che poi può affermarsi”, ha dichiarato nel corso del dibattito.
Foa ha poi sottolineato la necessità di distinguere tra il governo guidato da Benjamin Netanyahu e una parte della società israeliana che continua a opporsi alle politiche dell’esecutivo. La storica ha ricordato gli attivisti israeliani che manifestano ogni settimana e quelli che aiutano concretamente i palestinesi in Cisgiordania, accompagnando persino i bambini palestinesi a scuola e rischiando personalmente.
Secondo Foa, però, questa opposizione interna non sarebbe sufficiente da sola a cambiare il quadro politico israeliano. Per questo ha chiesto una maggiore pressione internazionale e un riconoscimento dello Stato di Palestina, definendolo un gesto importante anche dal punto di vista politico e simbolico per il popolo palestinese.
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