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Otto e mezzo
3/2/2026
Nel dibattito sugli scontri avvenuti a Torino durante il corteo legato al centro sociale Askatasuna, Jasmine Trinca prende posizione contro chi accusa di complicità con la violenza chi manifesta dissenso. Secondo Trinca, demonizzare chi scende in piazza per esprimere disagio sociale è un errore che rischia di cancellare la complessità di tali mobilitazioni.
Per l’attrice, una parte significativa della società civile — migliaia di persone — partecipa attivamente a manifestazioni con l’obiettivo di sostenere una visione diversa del mondo, e non semplicemente per alimentare la violenza. Questo approccio critico punta a distinguere il disagio sociale espresso nel corteo dalla condanna delle azioni violente che sono sfociate negli scontri con le forze dell’ordine.
L’intervento di Trinca mette in evidenza il rischio di ridurre un fenomeno complesso a una narrazione univoca, sottolineando la necessità di comprendere le ragioni profonde che spingono intere comunità a mobilitarsi oltre l’episodio specifico degli scontri.
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