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Otto e mezzo
21/11/2025
Secondo Sigfrido Ranucci, a Otto e Mezzo, il Garante della Privacy continua a operare in modo problematico nonostante le denunce dei dipendenti. L’ufficio, che dipende dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e costa circa 50 milioni di euro l’anno, ha avuto un tentativo di spiare i lavoratori, ritenuto gravissimo dagli stessi dipendenti.
Ranucci ha dichiarato:
“Ora, i dipendenti hanno chiesto le dimissioni del collegio per questi fatti che ho raccontato, ma soprattutto perché c'è stato un tentativo di spiarli, che è una cosa gravissima. E loro, invece, continuano come Théodort Burberry, il pianista del Titanic, che sta lì a suonare mentre la nave affonda per mantenere l'ordine. Allora c'è da chiedersi: ma l'ordine di chi?”
Nonostante le segnalazioni interne, il Garante ha nominato un nuovo segretario generale e l’ufficio continua a operare senza cambiamenti sostanziali, sollevando interrogativi sulla gestione e sulla trasparenza di un’istituzione che dovrebbe tutelare la privacy dei cittadini.
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