2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.
Otto e mezzo
26/3/2025
"Guardando all'estero ma anche in Italia c'è un avvitamento dei gruppi dirigenti, fra impotenza e aggressività verbale e prativa. Non stanno risolvendo nulla, non hanno uno straccio di idea sui problemi che la gente vive. I numeri se li inventano, fanno propaganda. Sono capace anche io ad avere più occupati se non li pago, se li lascio precari. Ci hanno detto ieri l'altro che siamo al primo posto per perdita di potere d'acquisto dei salari; lo vede un bambino". Così il dem Pier Luigi Bersani. "Come compensano questo? Con la propaganda, alzando la voce, con l'aggressività, arrivando all'insulto. Anche Trump è dentro questo meccanismo. Ad oggi gli americani non hanno guadagnato nulla con lui, sta facendo semplicemente una politica neocoloniale: mercantilismo, protezionismo, guerra commerciale, materie prime, la storia della Groenlandia. Guardate come fa la pace in Ucraina: tireranno una riga sulla mappa per poi dividersi le risorse. Se la giocano così, senza guardare in faccia nessuno. E l'Italia, con Meloni, sta baciando la pantofola, ha perso ogni criterio in politica estera. È una fase storica in cui l'Italia non ha una politica estera. Non abbiamo detto una parola sull'orrore di Gaza, sulla vergogna della Cisgiordania, navighiamo nell'Atlantico fra Europa e Usa senza sapere dove voltarci. Siamo muti, non è mai successo", conclude
Dalla stessa puntata