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Otto e mezzo
8/1/2026
A Otto e mezzo, Diego Bianchi ha spiegato perché la comunicazione politica contemporanea funziona sempre più come intrattenimento. Secondo il conduttore, i leader “danno al loro pubblico esattamente quello che il loro pubblico chiede: divertirsi”, perché chi partecipa a un comizio è già convinto e non cerca contenuti argomentativi.
Bianchi sottolinea che ciò che davvero infiamma le folle è la derisione dell’avversario, più ancora delle proposte politiche. L’attacco simbolico, la battuta e la provocazione diventano il centro del messaggio, trasformando i comizi in veri spettacoli costruiti per rafforzare l’identità del pubblico presente.
Nel suo racconto, Bianchi ammette che, dal punto di vista professionale, i comizi del centrodestra risultano spesso “i più divertenti”, proprio per il loro stile più spregiudicato. Episodi come le battute di Giorgia Meloni sulla sinistra, il kebab o la superstizione diventano esempi di una comunicazione che non punta alla precisione, ma all’impatto emotivo.
Per Bianchi, questa “roba piace” perché risponde a una domanda precisa del pubblico: non essere convinto, ma intrattenuto. Un segnale chiaro di quanto la politica, oggi, parli sempre più il linguaggio dello spettacolo.
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