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Otto e mezzo
19/2/2026
Commentando l’adesione italiana al Bord of Peace, Andrea Scanzi attacca duramente la decisione del governo.
“C’è questa storia secondo cui è meglio restare a tavola e sedersi al tavolo piuttosto che essere sul menu. È una sciocchezza che ripete spesso Meloni o comunque i meloniani. Io trovo che sia l’ennesimo atto di obbedienza nei confronti di Trump e trovo anche che sia l’ennesimo atto antietico e immorale, perché quello è un comitato d’affari irricevibile che non centra niente con la pace, centra con il colonialismo più becero. E noi ci siamo entrati dentro perché Meloni, come ha detto il presidente Prodi insieme a tanti altri, ma neanche obbediente, obbediente e persino benevola, fa tutto quello che vuole Trump, perché lo vuole fare, perché la pensa come Trump e perché ritiene che obbedendo il più possibile a Trump ottenga un tornaconto che al momento non ha visto nessuno. Questo è un dato di fatto, è un altro momento bassissimo di questo governo”, spiega Scanzi.
“Io mi vergognerei se fossi un governante a entrare e stare accanto a quella gente lì che è accanto al Board, mi vergognerei di stare accanto a Millé, di stare accanto a Trump, di stare accanto a certe non democrazie. È allucinante quello che stanno facendo”, conclude.
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