2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.
Otto e mezzo
4/12/2025
Il filosofo Massimo Cacciari interviene sulla polemica tra il governo e l’Università di Bologna, sottolineando che in Italia le università non hanno mai goduto di vera autonomia. Secondo Cacciari, tutte le scelte in materia di tasse, didattica e organizzazione interna sono rigidamente centralizzate, e il sistema resta fortemente statalista.
Cacciari critica anche la gestione del personale: regole di assunzione, concorsi e organizzazione interna sono dettate a livello centrale, mentre i professori vengono trattati in modo simile agli amministratori della scuola media. “Ma di cosa parliamo?”, afferma, precisando che il problema non riguarda il governo attuale, ma una struttura storica del sistema universitario.
Per il filosofo, l’autonomia reale delle università non potrà mai esistere fintanto che persiste il valore legale del titolo di studio, che vincola le sedi universitarie e limita qualsiasi sperimentazione o flessibilità organizzativa, a differenza di quanto avviene negli Stati Uniti.
Cacciari definisce università e scuola come esempi di centralismo e statalismo in Italia, sottolineando come le riforme finora attuate non abbiano mai modificato questa struttura burocratica e rigidamente gerarchica.
Dalla stessa puntata