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Otto e mezzo
28/11/2025
Lucio Caracciolo ha definito il concetto di “leva volontaria” una formula impropria: “È interessante che qualcuno parli di leva volontaria perché, almeno secondo il vocabulario italiano, è una contraddizione in termini. La leva ti obbliga a fare il servizio militare. Se vuoi fare il volontario, fa il volontario, sono due mestieri diversi.”
Caracciolo ha rilevato come il dibattito politico tenda a “giocare facilmente con le parole”, sottolineando la necessità di comprendere con precisione le proposte in campo. Ha spiegato che “certamente ci sono piani molto avanzati che riguardano, per esempio, la creazione di una riserva sufficientemente corposa, efficiente, ma non è esattamente la [leva]. Non è nemmeno la stessa cosa, né sotto il profilo della forza militare, ovviamente, e nemmeno sotto il profilo delle conseguenze politiche e sociali.”
Riguardo alla possibilità di reintrodurre la leva obbligatoria, Caracciolo ha evidenziato le difficoltà politiche: “Se si dovesse rintrodurre la leva, parliamo di leva senza aggettivi, certamente non sarebbe una partita semplice per chi la propone.” Ha aggiunto, a proposito del ministro della Difesa, che “il vantaggio del ministro Crosetto rispetto ad altri ministri è che quando parla dice delle cose, forse stavolta ha detto delle cose che la sua maggioranza non potrebbe sostenere fino in fondo, e non solo la sua maggioranza... perché se ci fosse veramente un obbligo di leva... allora ci sarebbero sicuramente delle reazioni non esattamente positive in una buona parte dell’elettorato.”
Allargando lo sguardo al contesto internazionale, Caracciolo ha descritto il clima attuale: “Noi italiani siamo un po’ nelle nuvole. Ci piace immaginare che il mondo continui come era. Il mondo è cambiato, ci sono ovviamente coloro che soffiano sul fuoco, ci sono degli isterismi, ma la realtà è che siamo entrati in una situazione critica.” Ha avvertito che, una volta innescati, alcuni processi sfuggono al controllo: “Quando si comincia a [scivolare], poi non c’è più una logica politica che possa governare i processi. Le guerre si formano da sole, come le valanghe. È successo nella Prima, è successo nella Seconda Guerra Mondiale, non deve succedere una terza.”
Rispondendo alla domanda se oggi ci sia bisogno di reintrodurre la leva, Caracciolo ha affermato: “Io penso di no in questo momento. Penso che comunque la forza militare di un Paese non dipenda tanto da questo quanto dalle sue capacità complessive e soprattutto dalla capacità che il Paese sia in grado di sostenere una guerra.” E ha concluso con un dato demografico come chiave di lettura: “Questo è un Paese che ha un’età mediana di 50 anni. Di che cosa stiamo parlando?”
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