La7 Play Logo
Home
Dirette
Guida Tv e Rivedi
Programmi
Film
Documentari
Podcast
La7 Play Logo

Note legali

  • Note legali
  • Codice media e minori
  • Product placement
  • Privacy e Cookie policy
  • Preferenze sui cookie

LA7

  • Chi siamo
  • Help
  • Pubblicità
  • Frequenze LA7
  • Scrivici
  • Corporate Governance

2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.

  • Home
  • Dirette
  • Guida Tv e Rivedi
  • Programmi
  • Film
  • Documentari
  • Podcast

LA7

Note legali

Network

  • LA7
  • LA7d
  • TG LA7

copyright © 2025 la7 s.p.a

p.iva 12391010159

licenza siae 3344/i/3215

  • Note legali
  • Codice media e minori
  • Product placement
  • Privacy e Cookie policy
  • Preferenze sui cookie
Otto e mezzo

Otto e mezzo

Carofiglio sul ruolo dell'avvocato, l'etica pubblica e il referendum

20/4/2026

Ospite di Lilli Gruber a Otto e Mezzo, lo scrittore ed ex magistrato Gianrico Carofiglio è intervenuto su diversi temi di stringente attualità politica e giuridica, alternando riflessioni sul ruolo dell'avvocatura a una critica serrata alla cultura politica di alcune forze di centrodestra.

 

Il ruolo dell'avvocato e la "stella polare" dell'interesse del cliente

Carofiglio ha aperto il suo intervento ricordando il principio cardine della professione forense: "la stella polare per un avvocato è l'interesse del suo cliente nel rispetto delle regole di legge e della deontologia" .

 

Il problema, ha spiegato, nasce quando questo principio viene messo a rischio da pressioni esterne. "Se gli si dà o si prova a dargli un incentivo, a darle un incentivo perché faccia una cosa potenzialmente diversa dagli interessi del cliente" , si entra in un territorio eticamente pericoloso. Una simile condizione rappresenterebbe, a suo avviso, "l'espressione di un atteggiamento, diciamo così, di certe forze politiche rispetto alla democrazia, rispetto ai doveri civili" .

 

L'affondo su Fratelli d'Italia e la cultura delle clientele

Carofiglio ha poi ricordato un episodio che giudica emblematico, avvenuto durante la campagna referendaria. Un esponente di rilievo di Fratelli d'Italia avrebbe dichiarato pubblicamente, senza ritegno, di "usate le clientele, andate da quelli cui avete fatto i piaceri" . Secondo Carofiglio, quella frase non è un episodio isolato: "Questa è la concezione della politica, della vita pubblica e dell'etica pubblica che serpeggia" .

 

Ha tuttavia voluto introdurre una distinzione, evitando generalizzazioni: "Non voglio dire che appartenga a tutti" , ha precisato, aggiungendo di "voglio credere e sperare che alcuni o molti di loro non condividano questo tipo di impostazione" .

 

Gli avvocati e il referendum: una battaglia civile

Nella parte conclusiva dell'intervento, Carofiglio ha voluto restituire un quadro più articolato anche sul fronte dell'avvocatura rispetto al voto referendario, sottolineando che non tutti i legali si siano schierati dalla stessa parte. Molti "erano per il no, consapevoli che il no — lo diciamo a chiusa di una battaglia civile molto bella e molto importante" — "fosse una forma di difesa delle prerogative di tutti i cittadini e di un'idea democratica e moderna proprio dell'avvocatura"

Dalla stessa puntata