2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.
Otto e mezzo
8/4/2026
A Otto e mezzo, il programma condotto da Lilli Gruber, Sigfrido Ranucci interviene sul caso di Gioacchino Amico, chiarendo come lo scatto finito al centro delle polemiche non rappresenti un semplice selfie con un fan. “Non era solo un selfie con un fan”, sottolinea, indicando che si tratterebbe di una figura inserita all’interno di Fratelli d’Italia in Lombardia.
Secondo Ranucci, Amico avrebbe avuto un ruolo strutturato nel partito, con precedenti per truffa e ricettazione e una capacità di muoversi tra ambienti politici e istituzionali. Viene evidenziato anche il tema degli accessi al Parlamento, che solleva interrogativi sulla gestione dei rapporti e dei controlli interni.
Nel corso del racconto emergono presunti contatti con ambienti criminali, tra cui collegamenti con esponenti vicini a Cosa Nostra, alla ’ndrangheta e a figure legate a Matteo Messina Denaro. Un quadro che, secondo il giornalista, evidenzia la complessità della vicenda e la necessità di approfondire.
Ranucci precisa di non poter attribuire responsabilità dirette a Giorgia Meloni, ma invita a non spostare l’attenzione da ciò che considera il punto centrale: la presenza e il ruolo di una figura come Amico all’interno delle dinamiche politiche e istituzionali.
Dalla stessa puntata