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Otto e mezzo
20/3/2026
Andrea Scanzi ha ricostruito in diretta la vicenda che vede coinvolto il sottosegretario alla Giustizia, Delmastro, e la società aperta nel 2024 insieme ad altri tre esponenti di Fratelli d’Italia in Piemonte. La società prevedeva la partecipazione di una giovane neo-maggiorenne, figlia di un prestanome di una famiglia mafiosa di Roma, sollevando interrogativi politici e etici.
Scanzi ha sottolineato: “Perché Delmastro, a fine 2024, apre una società con questa ragazza di 18 anni, figlia del prestanome della famiglia mafiosa più importante di Roma, e non apre questa società a caso? La apre per fondare un ristorante a Roma, a cui poi va almeno una volta lo stesso Delmastro. Una domanda lecita politicamente: come fa un sottosegretario di 50 anni a Biella a fare affari con la figlia del prestanome dei Senese e non sapere chi fosse Carrozza, già condannato in via definitiva pochi giorni prima?”
Il giornalista ha poi concluso evidenziando la gravità della situazione: “Ma di cosa parliamo? Questo è il sottosegretario della Giustizia, è un penalista anche bravo e non sapeva chi fosse Carrozza.”
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