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Otto e mezzo
29/10/2025
"Delle due l'una: o Arianna Meloni è semplicemente la sorella di Giorgia Meloni e ovviamente ha tutto il diritto alla privacy, visto che di privacy stiamo parlando. Ma se è un leader politico non può trattare così un giornalista, non può rifiutare di rispondere e soprattutto non può dire che è un ossessionato che si dovrebbe curare. Italo Bocchino è stato un leader politico, era il numero due del partito di Gianfranco Fini. Italo, lo escludo che tu abbia mai risposto così a un giornalista nella tua vita. Oltretutto, qui stiamo parlando di Sigfrido Ranucci, che lo volevano ammazzare, non è che lo volevano intimidire, ha rischiato di morire, hanno messo una bomba, gli hanno distrutto la macchina, hanno distrutto la macchina di sua figlia. Io non so come reagirei, Lilli. Io non ho paura per me, ma se mettessero in pericolo la vita dei miei figli, io non so se avrei il coraggio di reagire come ha reagito Sigfrido Ranucci. E diamogli una mano a questo collega del servizio pubblico e lasciamolo lavorare, invece di continuare con le multe, con le querele. Ce ne fossero di Ranucci."
Cazzullo sottolinea così l’importanza di proteggere l’indipendenza dei giornalisti e il loro diritto a lavorare senza intimidazioni, ricordando gli episodi gravi subiti da Ranucci.
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