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Otto e mezzo
22/10/2025
Durante la discussione sulla quarta manovra finanziaria restrittiva del governo Meloni — una manovra che, secondo molti analisti, non realizza le promesse elettorali con cui la coalizione di centrodestra ha vinto le elezioni — Aldo Cazzullo ha tracciato un quadro netto della situazione politica italiana.
“Diciamoci le cose come stanno: se si votasse domani, Giorgia Meloni vincerebbe a mani basse”, ha dichiarato il giornalista.
Cazzullo ha sottolineato che il successo della premier è favorito non solo dal consenso personale, ma anche dall’assenza di una vera alternativa: “L’opposizione non è affatto unita — ha spiegato — si è visto come anche i Cinque Stelle all’interno si siano divisi.”
Il giornalista ha poi ricordato come Chiara Appendino abbia fatto notare che il Movimento 5 Stelle ha vinto quando sapeva attrarre voti trasversali, anche da destra: “Lei e la Raggi vinsero al secondo turno anche grazie a quell’elettorato. Legarsi al Pd non conviene.”
Un’analisi che, nel pieno del dibattito sulla manovra economica, fotografa un panorama politico in cui Meloni resta senza veri rivali, mentre l’opposizione continua a cercare una strategia comune.
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