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Otto e mezzo

Otto e mezzo

CHI FA FIGLI E CHI NO

Il demografo Antonio Golini è direttore di "Genus", rivista internazionale di demografia ed è il rappresentante dell'Italia presso le Nazioni Unite, l'Ocse e l'Unione Europea per tutte le questioni demografiche. Su "Il Messaggero" di lunedì 16 ottobre Golini scrive un articolo intitolato "Immigrazione, Le Occasioni mancate e il ruolo chiave dell'Europa". Nel testo Golini scrive : " La Banca centrale europea mette in evidenza come l'Unione Europea e i suoi Stati membri, ove vogliano conservare il loro grado di ricchezza, devono aumentare considerevolmente il tasso di produttività  e quello di occupazione, e/o far ricorso a una ulteriore consistente e prolungata immigrazione straniera....". Golini spiega nell'articolo che un sistema potrebbe essere quello di favorire l'immigrazione temporanea che preveda la permanenza di 2 o 3 anni ".
In un articolo uscito su "Io Donna" del 23 marzo 2006 Golino, intervistato da Niccolo' D'Auino, fornisce le seguenti cifre : "Nel 2050 il pianeta raggiungerà  il massimo livello di popolazione :da sei miliardi e mezzo attuali arriveremo a nove miliardi e cento milioni. Ma non sarà  un'esplosione omogenea: i due miliardi e seicento milioni di persone in più saranno praticamente quasi tutte nel Sud del mondo, il nord viene considerato a crescita zero. Il ventunesimo secolo appena iniziato sarà  quello dell'invecchiamento dei paesi avanzati , Italia compresa. E le ricadute saranno molto pesanti soprattutto sulle donne..".

Il senatore de L'Ulivo Antonio Polito, già  vice-direttore di Repubblica e direttore de "Il Riformista", su "Il Foglio" di martedì 17 ottobre scrive un articolo intitolato "L'America fa più figli perché è ricca o è ricca perché fa piu figli? In 39 anni 100 milioni in più , l'Europa in 37 ne perderà  58". Nel testo Polito si chiede : "Perché? Qual è il male oscuro che ci fa sentire così individualisti, così egoisti, così sfiduciati, da averci fatto abbandonare la principale attività  umana da che mondo è mondo? E da avere quasi paura di parlarne?"

Il direttore centrale dell'Istat, Linda Laura Sabbadini, presenta il bilancio demografico nazionale per il 2005 predisposto dall'Istat. In Italia sono nati 554.022 bambini (8577 in meno del 2004) e sono morte 567.304 persone (20.646 in più rispetto al 2004). Pertanto il saldo è risultato pari a -13.282 unità . Tuttavia continuano ad aumentare i figli degli immigrati , le cui nascite hanno raggiunto quota 9,4 percento del totale. Negli ultimi dieci anni infatti , l'incidenza delle nascite dei bambini stranieri sul totale dei nati della popolazione residente in Italia ha fatto registrare un fortissimo incremento , passando da poco più di 9 mila nati del 1995 a più di 52 mila del 2005.

A parlare dell'altro , Vittorio Zucconi, che da diversi anni vive a Washington, dove ricopre l'incarico di corrispondente dagli Stati Uniti per "La Repubblica". In un articolo uscito su "La Repubblica" del 12 ottobre Zucconi scrive: "Sta per nascere l'americano numero 300 milioni ..... l'America è la terza nazione più popolosa del mondo, dopo Cina e India ed è l'unico tra i Paesi industrializzati in crescita demografica....Negli Usa ogni 7 secondi nasce un bambino. Ogni 31 secondi sbarca un immigrato legale, ogni 11 secondi in media c'è un americano in più. Il 56 percento dei nuovi nati non sono più, qualunque cosa ciò significhi "bianchi" e due terzi della crescita nella popolazione sono dovuti a immigrati. "the browning of America"il progressivo imbrunirsi della carnagione è in atto e la lingua spagnola sta scavalcando l'inglese nell'uso quotidiano....Ma quei 300 milioni dicono che l'America resta sé stessa e neppure le ansie, i terrori, le paranoie l'hanno ancora raffreddata.....l'America continuerà  a camminare speditamente altre nazioni arrancheranno sulle stampelle delle loro paure...".

>> GUARDA IL PUNTO DI LANFRANCO PACE