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Otto e mezzo
14/3/2026
Lucio Caracciolo è intervenuto a Otto e mezzo per commentare le tensioni internazionali legate allo Stretto di Hormuz, uno dei punti più delicati per il traffico energetico mondiale. Nel suo intervento ha anche ironizzato su alcune dichiarazioni di Donald Trump: “Quello di Trump è uno show a parte. Oltre a parlare della pelle ha parlato anche delle ‘palle’, dicendo che le navi che passano per Hormuz devono dimostrare di averle. Ma lasciamo perdere”.
L’analista ha poi spiegato il vero nodo della questione: “Hormuz è fondamentale per i nostri rifornimenti energetici, anche se in realtà gran parte del petrolio che passa da lì è diretto verso l’Asia”. Secondo Caracciolo, circa l’80% degli idrocarburi che transitano nello stretto finisce infatti nei mercati asiatici, molti dei quali dispongono comunque di riserve per diverse settimane.
C’è però un fattore di cui si parla poco ma che potrebbe avere un impatto decisivo sul mercato energetico globale: “A decidere l’interruzione della produzione potrebbero essere gli stessi produttori. Stanno accumulando nei loro depositi quantità enormi di petrolio e tra qualche giorno potrebbero non avere più spazio dove metterlo. A quel punto dovranno sospendere la produzione”.
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