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Otto e mezzo
14/3/2026
Durante il dibattito a Otto e mezzo, Lucio Caracciolo ha analizzato il legame sempre più evidente tra il conflitto in Ucraina e le tensioni nel Golfo, sottolineando come la crisi energetica e geopolitica abbia ormai una dimensione globale.
“Tra la guerra in Ucraina e questa guerra del Golfo c’è un legame molto evidente — ha spiegato — basti pensare alla sospensione di alcune sanzioni americane alla Russia sul piano energetico”. Secondo Caracciolo, anche Mosca sta giocando la sua partita sul fronte energetico: “Putin dice agli europei che, se vogliono, può riaprire i rubinetti del gas. Ma devono essere loro a dare il segnale di essere disposti a prenderlo”.
Per il direttore di Limes, si tratta quindi di una partita geopolitica molto più ampia del solo conflitto con l’Iran: “Si sta giocando qualcosa che va molto oltre. E mi colpisce che in Italia il dibattito sia confinato tra destra e sinistra sulla politica interna, come se fosse una disputa domestica”.
Caracciolo ha concluso con un avvertimento sulla posizione dell’Italia nello scenario internazionale: “Siamo di fronte a una crisi quasi globale che ci tocca da vicino. Noi non stiamo facendo la guerra a nessuno, ma siamo comunque in una zona di guerra”.
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