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Otto e mezzo
9/4/2025
Nel corso di un intervento andato in onda su La7, il direttore de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio ha commentato in modo critico la reazione dell’Unione Europea e del governo Meloni alla strategia sui dazi annunciata da Donald Trump.
Secondo Travaglio, “L’Europa è rimasta sorpresa dai dazi come se non fossero prevedibili”, sottolineando come la Cina avesse già pronte contromosse, mentre l’UE non ha ancora una linea comune. Un’assenza di strategia che ha portato Giorgia Meloni a muoversi autonomamente, trattando direttamente con Washington. “È esattamente ciò che voleva Trump”, ha aggiunto Travaglio.
Nel suo commento, il giornalista definisce l’ex presidente USA “un uomo imprevedibile”, capace di spiazzare chiunque con mosse inaspettate. “Te lo aspetti a destra, esce a sinistra. Entri nella sua testa e ti viene la labirintite”, ironizza.
Travaglio evidenzia inoltre il ruolo del Deep State e dei big tech americani, sottolineando come Trump utilizzi spesso la strategia del terrore nelle sue trattative: “Mette un pistolone sul tavolo, ti spaventa e poi ti blandisce”. Secondo il giornalista, è la tattica usata anche con leader come Netanyahu e Zelensky, in un gioco di pressione e ritrattazione.
Infine, Travaglio avanza un’ipotesi sugli effetti a lungo termine: “Forse ora Trump preferisce trattare dazi più bassi, ma tenendo la pistola sul tavolo. Vedremo se salverà davvero l’economia americana, colpita da delocalizzazioni e globalizzazione”.
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