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Otto e mezzo
23/1/2026
Secondo Massimo Giannini, il disegno di legge sul reato di violenza sessuale approvato dal governo attuale mostra un approccio sorprendentemente garantista: “Qui c'è una norma garantista. Garantista nei confronti di chi? Non della vittima, ma del carnefice”.
Il giornalista critica la logica della normativa, sottolineando che, nonostante l’aumento dei casi di violenza sessuale e la recente approvazione del ddl sul femminicidio, la legge sembra ribaltare l’onere della prova: “Con questa banale inversione, si passa dalla possibilità di esprimere il consenso all'esprimere la contrarietà. Il dissenso. L'onere della prova grava sulla vittima”.
Giannini evidenzia come, secondo lui, questa impostazione vada contro le aspettative di una risposta severa e efficace del governo nei confronti della violenza sessuale.
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