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Otto e mezzo
11/3/2026
L’ex ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha definito “parole gravissime” le affermazioni della capa di gabinetto di Nordio, Giusi Bartolozzi, secondo cui bisognerebbe “liberarsi della magistratura perché un plotone di esecuzione”.
“Ciascuno ha la propria soglia di gravità oltre la quale dare le dimissioni. Secondo la mia soglia, queste parole sono chiaramente gravissime”, ha dichiarato Bonafede, sottolineando come la gravità non risieda solo nello scivolone comunicativo, ma nella sostanza di quanto detto.
Secondo l’ex Guardasigilli, le parole di Bartolozzi si inseriscono in un quadro più ampio di messaggi ripetuti quotidianamente dai sostenitori della riforma, confermando quello che definisce il vero obiettivo della misura. Le affermazioni trovano eco nelle parole di Nordio, che ha sottolineato come la magistratura rappresenti un problema se non “controllata”.
Bonafede evidenzia così il rischio politico di uno sbilanciamento dei poteri dello Stato e invita a valutare la riforma non solo per le dichiarazioni estemporanee, ma nel contesto delle intenzioni strutturali dei promotori.
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