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Otto e mezzo
20/5/2026
Nel dibattito sul caso Garlasco, l’avvocata e attivista Cathy La Torre richiama l’attenzione sul peso mediatico e sociale che circonda le vicende giudiziarie di forte esposizione pubblica.
“C’è il rischio di un processo prima del processo, con giudici schiacciati tra innocentisti e colpevolisti”, afferma La Torre, sottolineando la pressione che può ricadere su magistrati e operatori del diritto.
L’avvocata evidenzia anche le conseguenze sulle persone coinvolte nel caso: “La pressione mediatica e sociale può diventare insostenibile anche per le famiglie delle vittime e degli indagati”. In questo contesto, richiama anche la situazione della famiglia Poggi, che – secondo quanto riferito – avrebbe depositato circa 200 querele per stalking, legate a una forte esposizione mediatica e a episodi di invasione della privacy.
Nel suo intervento La Torre insiste sulla necessità di distinguere tra cronaca e processo: “I processi si fanno nei tribunali e vanno raccontati con competenza e responsabilità”, conclude.
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