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Otto e mezzo
20/1/2026
Massimo Giannini ha definito l’attuale fase internazionale come segnata da una “Trump Tax”, spiegando che “ha due risvolti”. Il primo è “uno geopolitico”, il secondo è “economico”.
Sul fronte geopolitico, Giannini afferma che “è saltato completamente l’ordine mondiale o quello straccio di ordine mondiale che credevamo di aver costruito in ’80 anni”. A suo giudizio, “Il diritto internazionale ormai non esiste più, esiste solo la dottrina D’Honro, che come l’ha ribattezzata lui stesso, parafrasando la dottrina d’Honrohe del 1823”. In questa cornice, sostiene che “esiste l’interesse americano che prevale su tutto l’emisfero occidentale, nel quale l’Europa non può interferire, ma l’America può interferire in tutti gli affari che riguardano l’emisfero occidentale”.
Sul versante economico, Giannini richiama l’impatto delle politiche commerciali statunitensi: “I dazzi di Trump già sono costati svariati miliardi alle economie europee e adesso, con…”. Secondo il suo ragionamento, il costo complessivo di questa “Trump Tax” si manifesta dunque su entrambi i piani, quello degli equilibri internazionali e quello delle relazioni economiche tra Stati Uniti ed Europa.
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