2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.
Otto e mezzo
18/2/2026
Nel corso del dibattito sulla riforma della magistratura e il referendum sulla giustizia in programma il 22 e 23 marzo 2026, Luca Josi ha risposto alle critiche di Lina Palmerini sull’uso del sorteggio per selezionare i membri togati dei futuri organi di autogoverno dei magistrati. Secondo Josi, il sorteggio può essere accettabile nel caso dei magistrati che hanno superato un concorso pubblico e una formazione altamente qualificata, mentre lo sarebbe meno se applicato alla classe politica: “Preferisco affidarmi a chi ha dimostrato competenze e ha superato selezioni rigorose, non a parlamentari scelti senza concorso”, ha detto.
Il giurista ha sottolineato come la carriera dei magistrati, per sua natura, richieda standard elevati di preparazione e competenza, mentre il sistema politico negli ultimi anni ha mostrato derive populiste e una selezione meno rigorosa della classe dirigente.
Dalla stessa puntata