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Otto e mezzo
18/2/2026
Commentando il referendum sulla giustizia, Lina Palmerini ha ironizzato sulla promessa di meritocrazia della riforma. “Ma possibile che dopo questa riforma entriamo in un mondo meraviglioso dove la magistratura funzionerà tutto secondo il merito? Adottiamo il sorteggio per tutti i settori, dalla RAI ai medici, fino al Parlamento e al governo”, ha detto Palmerini, sottolineando il paradosso di pensare che il sorteggio possa risolvere problemi complessi come le correnti interne alla magistratura.
Pur riconoscendo che nella riforma i politici continuano a essere nominati, Palmerini mette in luce la contraddizione del sorteggio: uno strumento pensato per eliminare le correnti rischia di diventare un gioco casuale, poco coerente con l’efficienza e la meritocrazia auspicata.
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