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Otto e mezzo
18/2/2026
Nel dibattito intorno al referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo, Marco Travaglio ha puntato il dito contro la recente richiesta di rendere pubblici i nomi dei finanziatori del comitato per il No. Secondo Travaglio, la polemica rischia di diventare un’“arma di distrazione di massa” che sposta l’attenzione da questioni più rilevanti e sostanziali legate alla riforma stessa.
Il giornalista ha sottolineato che la riforma proposta dal ministro della Giustizia comporterebbe un aumento significativo della spesa pubblica, con costi triplicati per la macchina giudiziaria senza reali benefici sui tempi dei processi. La fretta di approvare i decreti attuativi, ha argomentato, potrebbe essere dovuta proprio alla necessità di stanziare ingenti risorse.
Per Travaglio, quindi, l’attenzione mediatica e politica sui nomi dei piccoli donatori al comitato referendario distoglie dal cuore del dibattito: quanto costerà al Paese e in che modo la riforma inciderà realmente sul sistema giudiziario e sui conti pubblici.
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