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Otto e mezzo
11/2/2026
Il procuratore Nicola Gratteri ha criticato duramente il ministro della Giustizia Carlo Nordio, evidenziando una contraddizione tra le parole e i gesti del titolare del dicastero. Secondo Gratteri, Nordio invita costantemente ad “abbassare i toni” nel dialogo tra politica e magistratura, ma allo stesso tempo si sarebbe rifiutato di dare la mano a un procuratore generale che non gli sarebbe gradito.
Gratteri definisce questo comportamento un chiaro “doppio standard”, sottolineando come anche per i membri più giovani della magistratura sia impensabile ricevere un simile trattamento da un ministro. L’accusa mette in luce una discrepanza tra le dichiarazioni pubbliche e le azioni concrete, alimentando il dibattito sul rispetto e la coerenza istituzionale.
Lo scontro riapre così il confronto sulla relazione tra politica e magistratura, con Gratteri che denuncia ciò che definisce un atteggiamento incoerente e poco rispettoso verso l’istituzione giudiziaria.
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