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Otto e mezzo
11/2/2026
Il procuratore Nicola Gratteri boccia il metodo previsto per il sorteggio dei magistrati laici nel CSM, definendolo una vera e propria “truffa”. Secondo Gratteri, il cosiddetto “sorteggio temperato” consiste in realtà in una selezione preliminare di candidati già scelti dal Parlamento, sulla base di fedeltà politica e proporzione dei partiti.
Dopo questa scelta, i nomi vengono inseriti in un’urna e ne vengono estratti alcuni, ma per Gratteri si tratta di un sorteggio fittizio, perché i candidati sono già selezionati e “di provata fede”. “Questo non è un sorteggio, è una mezza truffa”, afferma il procuratore, spiegando come il sistema perda così ogni elemento di reale casualità e indipendenza.
Il suo intervento mette nuovamente al centro il dibattito sulla trasparenza e indipendenza della magistratura, sollevando dubbi sulle riforme e sulle modalità di nomina dei membri laici.
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