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Otto e mezzo
27/6/2026
Il dibattito sulla comunicazione di Donald Trump si accende attorno all'analisi del suo vocabolario.
Secondo il regista Luca Guadagnino, il leader repubblicano "usufruisce di un vocabolario che è lo stesso di un bambino di otto anni”. Il cineasta cita anche l'atteggiamento del segretario generale della NATO Mark Rutte, criticando l'uso di epiteti volti a compiacere la figura di Trump.
Interviene poi Lina Palmerini, che frena con decisione: "Non è il degrado il punto, perché bisogna essere compresi e capiti da tutti". Chi fa politica, secondo la giornalista, ha la necessità e la vocazione intrinseca di raggiungere ogni fascia della popolazione. Esiste infatti una netta separazione tra i concetti espressi e la lingua utilizzata per veicolarli; l'obiettivo fondamentale resta la capacità di esprimere valori e concetti profondi e importanti attraverso l'uso di parole semplici e accessibili a chiunque.
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