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Otto e mezzo

Otto e mezzo

Guerra, Caracciolo: “Speranze di tregua svanite per colpa di Israele: Netanyahu guida, Trump mero esecutore”

9/4/2026

Nella puntata di Otto e mezzo, il programma condotto da Lilli Gruber, il direttore di Limes, Lucio Caracciolo, offre una lettura netta dello scenario internazionale, segnato da un rapido deterioramento delle prospettive di tregua.

Secondo Caracciolo, le speranze di un cessate il fuoco sono svanite in poche ore, principalmente per decisione israeliana. Una scelta che, nella sua analisi, si pone in contrasto con un presunto accordo mediato da Stati Uniti e Iran, al quale Israele non avrebbe partecipato.

Nel suo intervento, Caracciolo individua in Benjamin Netanyahu la figura centrale delle decisioni militari, definendolo di fatto il regista dell’operazione. Allo stesso tempo, attribuisce agli Stati Uniti, e in particolare a Donald Trump, un ruolo subordinato, descritto come quello di un esecutore.

L’analisi si concentra anche sull’intensificazione dei bombardamenti su Beirut e su altre aree del Libano, descritti come particolarmente violenti e diffusi, con conseguenze gravi sulla popolazione civile e con il coinvolgimento di diversi quartieri, inclusi quelli cristiani.

Sul piano geopolitico, Caracciolo sottolinea come la situazione militare complessiva resti in stallo, mentre l’Iran appare più solido rispetto al passato, anche per quanto riguarda il controllo delle proprie risorse strategiche. Un elemento che contribuisce a rendere ancora più complesso il quadro internazionale.

A chiudere il ragionamento, il riferimento alle dichiarazioni del capo del Pentagono, che definisce la situazione una “vittoria totale e completa” degli Stati Uniti, una lettura che si scontra con l’analisi critica proposta.

Un intervento che mette in evidenza le tensioni ancora aperte e le profonde divergenze tra narrazione politica e realtà sul campo, in uno scenario globale sempre più instabile.

Dalla stessa puntata