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Otto e mezzo

Otto e mezzo

I Duellanti

Che sia in dirittura d'arrivo il duello in tv lo conferma lo stesso Romano Prodi che fa sapere che è tutto pronto e da oggi èartiranno colloqui su regole.
Da Reggio Calabria il Professore rende noto che: "è tutto pronto. I colloqui da domani mattina cominceranno e per avere una conclusione rapida. Tutto è a posto io volevo parità  di condizioni e Berlusconi finalmente l'ha accettata. Era ora, meglio tardi che mai. Non ci saranno problemi per trovare un conduttore. Credo che per tutto ci sia il via libera e concluderemo con le regole molto in fretta. Il confronto si farà  presto. Non c'è problema. Basta che ci sia la parità  effettiva per i due protagonisti".
Sulla rinuncia alla conferenza stampa finale il Presidente del Consiglio racconta ai cronisti un aneddoto per fugare ogni possibile dubbio che la sua scelta possa essere dettata da debolezza. Il Premier ha affermato: "io una volta ebbi a dare dei soldi ad un amico il quale, al termine del nostro appuntamento, incontrò un comune conoscente e non gli disse 'egli generosamente dono', ma invece disse 'io furbescamente estorsi'. Va da sé che io quella persona l'ho cancellata dal novero degli amici. Se qualcuno dall'altra parte assumesse la stessa posizione sappià  cosa penserò da qui in avanti di lui".

Sulla questione delle regole del duello in tv Berlusconi-Prodi il ministro delle Comunicazioni Mario Landolfi dice che le regole verranno decise dalla Rai e dagli interessati. Il ministro ha precisato che "deve essere un confronto quanto più asettico possibile nel senso che i due contendenti devono stare su un piano di parità . Speriamo che si faccia prima possibile perchè si è creata una grande attesa".
Sul possibile conduttore del duello Landolfi non si pronuncia in quanto, ricorda, l'indicazione compete all'autonomia del direttore generale.

"Temo che non ci siano i tempi e le condizioni per scrivere contratti sul modello americano. L'importante sara recepire la sostanza di quegli accordi di garanzia, pur senza scomodare gli avvocati". Così in un'intervista invece Paolo Gentiloni, il presidente della Commissione di Vigilanza sulla Rai parla dell'atteso faccia a faccia tv tra Prodi e Berlusconi.
Secondo Gentiloni, Berlusconi ha rinunciato alla conferenza finale perchè la "ragionavolezza ha avuto il sopravvento". "Berlusconi - ha detto - ha capito poi che Prodi faceva sul serio e non avrebbe mai accettato un contentino, un raggiro. Il Cavaliere infine è indietro in tutti i sondaggi degni di questo nome. E' sfavorito, punto. Quindi ha un interesse spasmodico a fare il confronto". Secondo Gentiloni, inoltre, Prodi parte in vantaggio perchè "ha più filo da tessere perchè il confronto sara sui fatti".