La7 Play Logo
Home
Dirette
Guida Tv e Rivedi
Programmi
Film
Documentari
Podcast
La7 Play Logo

Note legali

  • Note legali
  • Codice media e minori
  • Product placement
  • Privacy e Cookie policy
  • Preferenze sui cookie

LA7

  • Chi siamo
  • Help
  • Pubblicità
  • Frequenze LA7
  • Scrivici
  • Corporate Governance

2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.

  • Home
  • Dirette
  • Guida Tv e Rivedi
  • Programmi
  • Film
  • Documentari
  • Podcast

LA7

Note legali

Network

  • LA7
  • LA7d
  • TG LA7

copyright © 2025 la7 s.p.a

p.iva 12391010159

licenza siae 3344/i/3215

  • Note legali
  • Codice media e minori
  • Product placement
  • Privacy e Cookie policy
  • Preferenze sui cookie
Otto e mezzo

Otto e mezzo

IL CINEMA È L'ARMA PIU' FORTE

Il regista Tinto Brass è entrato in polemica con gli autori "ufficiali" italiani, tra cui Marco Bellocchio, che hanno sottoscritto il documento dei Cento autori: "In tutto quello che ho fatto anarcoide o sessuale che sia c'è sempre qualcosa fuori dagli schemi. In Italia anche autori come Bellocchio ormai fanno santini per la televisione''.
E sul disprezzo ricevuto dagli intellettuali italiani dice: "Mi faccio beffe di chi si inalbera contro i miei lavori e considera una cosa minore l'erotismo. A volte sono sorpreso da questa cecità  nel leggere quello che sanno invece vedere bene i francesi. Io sono nato in Francia dove c'è il piacere dello scandalo".

A parlarne Giulio Scarpati, che sul Corriere della sera del 18 maggio ha rivelato: "Ho fatto bene ad abbandonare il medico in famiglia. Lele (ndr, il personaggio da lui interpretato) era come un Mr. Hyde che si impossessava di me".

Presente anche Mariarosa Mancuso, critica cinematografica, che sul cinema e i registi italiani ha scritto (Il Foglio, 22 aprile 2007): "Quando non serve la conoscenza dell'inconscio, serve la conoscenza del cinema italiano, vedi alla voce dispetti & scaramucce. Come accade nei gruppi chiusi e senza ricambio, basta prendere due registi a caso per scoprire che hanno mille ragioni per odiarsi".

Anche Tino Oldani di Panorama, che ha curato insieme a Vittorio Feltri e Renato Brunetta il volume inchiesta sul cinema distribuito dal quotidiano Libero e intitolato: "Cinema profondo rosso - come la sinistra ha costruito l'egemonia sul cinema italiano, facendone una sprecopoli di celluloide, capace di produrre soltanto film flop".

>> GUARDA IL PUNTO DI LANFRANCO PACE