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Otto e mezzo

Otto e mezzo

IL PAPA E IL MONDO MODERNO

Papa Ratzinger dice che la Chiesa non fa politica.
A discutere di questo ci sono Sandro Magister, vaticanista de L'Espresso, Roberta De Monticelli, docente di filosofia della persona e lo storico Gian Enrico Rusconi assieme ad Alberto Melloni, docente di Storia Contemporanea.

Roberta De Monticelli, che ha curato e tradotto l'edizione bilingue e il commento critico delle Confessioni di Agostino, sul quotidiano Europa di mercoledì 18 ottobre in un breve saggio titolato "Dio è oltre la ragione", rilegge il discorso di Ratisbona e si chiede anche perché il Papa ha dimenticato la lezione di Platone?

Il vaticanista de L'Espresso, Sandro Magister, che cura il sito internet in italiano e inglese www.chiesa.espressonline.it, ha scritto: "Chiesa di popolo o Chiesa di élite? Il dilemma di Verona". "Ciò che accadrà  a Verona orienterà  il discorso della Chiesa italiana nei prossimi anni, ma avrà  effetto anche sulla Chiesa mondiale - ha scritto -. Il titolo dell'incontro ha al centro la "tradizione" : ossia l'annuncio, la testimonianza, la trasmissione della fede cristiana alle generazioni di oggi e di domani. Ma su come fare "tradizione" l'accordo non è unanime dentro la Chiesa. Alla linea dominante impersonata da Benedetto XVI, Giovanni Paolo II e dal cardinale Ruini, si contrappone una linea che ha il suo leader nel cardinale Martini... Il manifesto di questa seconda tendenza è il libro del priore di Bose, Enzo Bianchi "La differenza cristiana". Per Bianchi la trasmissione della fede "non significa imporre all'Italia e all'Europa il vangelo e l'appartenenza alla chiesa".

Lo storico Gian Enrico Rusconi dirige l'Istituto Trentino di Cultura dove da martedì 17 si sta svolgendo il convegno "Lo Stato Secolarizzato e le sue Trasformazioni Oggi". Su questo tema su La Stampa di lunedì 16 un lungo saggio di Rusconi - "Tra il Papa e l'Islam metti lo Stato secolarizzato" - in cui riferendosi al discorso di Ratisbona del Papa e "all'imbarazzo negli ambienti politici europei" , scrive: " Poteva fare di più l'Europa politica senza rompere il delicato equilibrio con l'autorità  religiosa del Vaticano? Senza cioè mettere a repentaglio il principio stesso dello Stato secolarizzato, cioè l'autonomia del religioso dalla politica?" E aggiunge "Mentre in Europa lo Stato secolarizzato deve affrontare al suo interno soprattutto le culture non secolarizzate (come l'islamica), in Italia deve ancora risolvere problemi di etica pubblica che riguardano i suoi stessi cittadini come tali".

Al convegno dell'Istituto Trentino di Cultura partecipa il docente di Storia Contemporanea Alberto Melloni che presiede una tavola rotonda sul tema "L'Italia è un caso particolare? Un confronto tra laici e cattolici".

>> GUARDA IL PUNTO DI LANFRANCO PACE