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Otto e mezzo
7/3/2025
Conferenza stampa del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sul riarmo europeo e sicurezza
L’Italia ha espresso preoccupazioni riguardo alle risorse destinate al riarmo europeo, sottolineando che gran parte di esse sono legate al debito. Per questo, il governo sta lavorando a una proposta, che il ministro Giorgetti presenterà al prossimo Ecofin, per creare strumenti di garanzia europei a sostegno degli investimenti privati, sul modello di InvestEU. L’obiettivo è reperire risorse per favorire investimenti, creare posti di lavoro e sostenere le imprese senza gravare ulteriormente sul debito pubblico.
Il nodo dei fondi di coesione
L'Italia ha condotto una battaglia per evitare che i fondi di coesione venissero dirottati forzatamente verso le spese per la difesa. Alla fine, è stata mantenuta una clausola che consente ai singoli Stati di decidere in autonomia. Tuttavia, il governo intende chiarire fin da subito che l'Italia non utilizzerà questi fondi per l'acquisto di armamenti, ritenendoli fondamentali per lo sviluppo del Paese.
Difesa e sicurezza: un concetto più ampio del riarmo
Secondo il governo italiano, il concetto di difesa in Europa non si limita al riarmo, ma riguarda anche la sicurezza in senso più ampio: dalle materie prime alla cybersicurezza, dalle infrastrutture critiche alla stabilità economica. È necessario chiarire meglio questi aspetti per evitare messaggi poco comprensibili ai cittadini.
Revisione del Patto di stabilità e spese per la difesa
Il dibattito si estende anche al Patto di stabilità e crescita. Dopo la proposta della Commissione Europea di escludere le spese per la difesa dal calcolo del rapporto deficit/PIL, si apre ora una discussione più ampia sulla necessità di rivedere il Patto. L’Italia accoglie positivamente questa prospettiva, sottolineando che l'autonomia strategica e la competitività dell’UE devono essere centrali nel prossimo Consiglio europeo.
Truppe europee in Ucraina: la posizione del governo
Riguardo all'ipotesi di inviare truppe europee in Ucraina, l’Italia mantiene una posizione di forte perplessità. Il governo non ritiene questa opzione efficace né praticabile e ha già escluso la partecipazione di soldati italiani. La priorità resta favorire un processo di pace con garanzie di sicurezza chiare, che devono rimanere all’interno dell’Alleanza Atlantica. Un discorso a parte riguarda le missioni di peacekeeping delle Nazioni Unite, che rappresentano un ambito completamente distinto.
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