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Otto e mezzo
20/4/2026
A Otto e Mezzo, il programma di La7 condotto da Lilli Gruber, è intervenuto Ezio Mauro per commentare la controversa norma contenuta nel decreto sicurezza all'esame del Parlamento. Il provvedimento prevede un compenso di 615 euro per gli avvocati che convincono il proprio assistito migrante a rinunciare al ricorso e a tornare volontariamente nel paese d'origine, nel caso in cui la domanda di asilo non sia stata accettata.
La misura ha suscitato reazioni trasversali: contestata dalle opposizioni, dalla magistratura e dagli avvocati stessi — molti dei quali avevano invece sostenuto il governo sulla questione del referendum costituzionale —, ha allarmato anche il Quirinale, che ha convocato il sottosegretario Mantovano. Le opposizioni hanno parlato di «nuovo assalto alla Costituzione» e di un governo «allo sbando».
Gruber ha introdotto il tema chiedendo quale cultura politica si nasconda dietro a una norma di questo tipo. Mauro ha risposto mettendo in discussione anzitutto la logica stessa del provvedimento: si tratta, ha spiegato, di qualcosa che equivale a
"quasi un premio ideologico per l'avvocatura che è umiliata perché come se fosse adescata da un vantaggio economico"
Il meccanismo previsto dal decreto, secondo Mauro, distorce il ruolo della professione legale: "Se riesce ad aiutare il Governo a realizzare i suoi scopi politici e venendo meno a una funzione perché l'avvocatura svolge una funzione tecnica che però concorre a integrare un principio civile e morale fondamentale il diritto alla difesa dell'imputato."
Su questo punto Mauro è stato netto: "Qualunque cosa l'imputato abbia fatto ha diritto a essere difeso." Spetta poi alla magistratura stabilire eventuali responsabilità e la loro entità. Il compito dell'avvocato, ha proseguito, è univoco: "l'avvocato deve assistere il suo caso specifico, insomma deve fare l'interesse del cliente, questo è ovvio."
Un principio che, ha sottolineato con tono tagliente, non dovrebbe richiedere spiegazioni: "Questo lo capisce anche uno studente al primo anno di giurisprudenza al primo esame: non deve fare l'interesse politico del governo."
Mauro ha concluso il suo intervento con una domanda retorica sul governo: "Sorprende e c'è da domandarsi se sono più protervi o più maldestri." Gruber ha raccolto la battuta finale, ripetendola come chiosa dell'intera discussione.
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