La7 Play Logo
Home
Dirette
Guida Tv e Rivedi
Programmi
Film
Documentari
Podcast
La7 Play Logo

Note legali

  • Note legali
  • Codice media e minori
  • Product placement
  • Privacy e Cookie policy
  • Preferenze sui cookie

LA7

  • Chi siamo
  • Help
  • Pubblicità
  • Frequenze LA7
  • Scrivici
  • Corporate Governance

2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.

  • Home
  • Dirette
  • Guida Tv e Rivedi
  • Programmi
  • Film
  • Documentari
  • Podcast

LA7

Note legali

Network

  • LA7
  • LA7d
  • TG LA7

copyright © 2025 la7 s.p.a

p.iva 12391010159

licenza siae 3344/i/3215

  • Note legali
  • Codice media e minori
  • Product placement
  • Privacy e Cookie policy
  • Preferenze sui cookie
Otto e mezzo

Otto e mezzo

INCONTRO CON PIERFERDINANDO CASINI

"Se Berlusconi dice vediamoci io ci vado come ho sempre fatto. Ma ormai la Cdl non ha più senso per cui i vertici li facciano loro, li facciano Berlusconi, Fini e Bossi". Lo ha detto Pier Ferdinando Casini nel corso di 'Otto e mezzo' di Giuliano Ferrara e Ritanna Armeni.
"Il ritualismo della Cdl, quello dei vertici così come quello del palco di San Giovanni, per me - ha aggiunto Casini - fa parte del passato e non di una prospettiva politica del presente. Nessuno di noi ritiene che Berlusconi debba andare in pensione ma in questi 14 anni, se si vanno a vedere gli atti parlamentari del mio partito, abbiamo abbondantemente dimostrato gratitudine per Berlusconi".
A chi chiede, come fa Giuliano Ferrara, se sia ipotizzabile un centrodestra senza l'Udc, Casini risponde per le rime: "Così il centrodestra rischierebbe di stare all'opposizione per vent'anni".

Giuliano Ferrara lo incalza durante la trasmissione e gli chiede anche se il suo obiettivo sia la guida del centrodestra. Ma Casini dribbla: "Non cado in questo trabocchetto". Il problema, scandisce il centrista cercando di sgombrare il campo da interessi personali , "non e' la leadership di Berlusconi, che e' stato consacrato dal popolo con buona pace di tutti, ma quello di convincere l'elettorato moderato che c'e' un'alternativa a questo governo". Insomma, sottolinea, "non voglio succhiare la ruota a Berlusconi" e "nessuno gli chiede di andare in pensione".
Parole pesanti come macigni, insomma, che però cadono nel silenzio pressoché assoluto degli alleati. Quasi nessuno in Forza Italia e Alleanza Nazionale replica infatti alle bordate dell'ex presidente della Camera. Una strategia voluta e imposta direttamente da Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini. Solo la Lega non risparmia critiche al vetriolo ai centristi.

Nella trasmissione si è anche creato un caso. Pier Ferdinando Casini attacca i Verdi e il leader del Pdci, Oliviero Diliberto, bollandoli come dei "baluba": si tratta di una popolazione africana dell'etnia Bantù, ma nell'Italia del nord è un epiteto assai diffuso, semisconosciuto invece nel resto della penisola, con cui si indicano persone particolarmente rozze, ignoranti e primitive.