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Otto e mezzo
2/3/2026
Secondo Lucio Caracciolo, direttore di Limes, la situazione non è (ancora) una terza guerra mondiale nel senso classico del termine, che richiederebbe uno scontro diretto tra Stati Uniti, Russia e Cina. Tuttavia, l’escalation militare tra Stati Uniti, Israele e Iran configura un conflitto regionale in espansione con potenziali ripercussioni ben oltre i confini mediorientali.
Caracciolo sottolinea che l’offensiva contro l’Iran non risponde a una minaccia imminente percepita, visto il ruolo di mediazione e progressi diplomatici che esistevano prima dell’attacco. Descrive l’azione come intrapresa “al buio”, con obiettivi poco chiari, in un momento in cui negozi e dialoghi stavano mostrando risultati.
L’esperto evidenzia anche le frequenti variazioni nei messaggi e nelle giustificazioni da parte di Donald Trump, segnalando un quadro confuso nella comunicazione politica statunitense sul conflitto. Questo contribuisce, secondo Caracciolo, alla percezione di un conflitto che si sta allargando senza una strategia coerente.
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