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Otto e mezzo

Otto e mezzo

Iran, Travaglio: “La guerra serve a Trump per legittimare le violazioni del diritto internazionale, ma il consenso per lui cala”

2/3/2026

Secondo Marco Travaglio, direttore de Il Fatto Quotidiano, l’attacco degli Stati Uniti contro l’Iran rappresenta una violazione del diritto internazionale, che rischia di essere legittimata dai governanti occidentali. In passato, osserva Travaglio, simili violazioni erano state spiegate con la retorica della legittima difesa o della difesa dei diritti umani; oggi, con l’offensiva contro Teheran e la retorica bellicista, questo precedente diventa più evidente e rischia di indebolire l’ordine giuridico globale.

L’attacco, avviato nell’ambito dell’operazione congiunta tra Stati Uniti e Israele, è stato criticato da diversi osservatori per la mancanza di approvazione multilaterale e per le potenziali ripercussioni sulla stabilità regionale. Secondo Travaglio, la guerra – annunciata anche come possibile prevenzione di minacce – finisce per rafforzare una narrazione che giustifica azioni unilaterali contrarie alla Carta delle Nazioni Unite.

Allo stesso tempo, parte della base elettorale di Donald Trump e ambienti conservatori negli Stati Uniti mostrano divisioni sulla strategia adottata, con critiche secondo cui la guerra tradisce le promesse di non intervento e può erodere il sostegno politico interno al presidente.

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