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Otto e mezzo
3/3/2026
Secondo Marco Travaglio, direttore de Il Fatto Quotidiano, l’Europa è entrata nel conflitto mediorientale seguendo la linea degli Stati Uniti, accettando nemici e narrative altrui senza un proprio orientamento autonomo. Travaglio contesta l’uso della retorica “terrorismo” per legittimare scelte militari e strategiche che, a suo avviso, servirebbero più a giustificare alleanze geopolitiche che a tutelare gli interessi e la sicurezza europei.
Nel suo commento, Travaglio solleva dubbi sul modo in cui l’Occidente – in particolare gli Stati Uniti e, implicita nel ragionamento, Israele – definisce e affronta le minacce percepite, puntando il dito contro un approccio che finisce per imporre all’Europa scelte difficili e potenzialmente dannose senza un chiaro beneficio per i cittadini europei. Questo avviene in un momento in cui alcuni leader europei giustificano l’offensiva contro l’Iran come misura per la sicurezza regionale e anche europea.
La critica di Travaglio riflette un dibattito più ampio sulle difficoltà dell’Unione europea nel definire una politica estera autonoma e coerente, soprattutto di fronte a decisioni di guerra prese da alleati come Stati Uniti e Israele, che influenzano direttamente la stabilità nel Medio Oriente.
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