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Otto e mezzo
2/3/2026
Secondo Mariangela Zappia, ambasciatrice italiana negli Stati Uniti, il recente intervento militare contro l’Iran non è nato esclusivamente da iniziativa americana, ma è stato fortemente influenzato da Israele e dal primo ministro Benjamin Netanyahu. Per Zappia, l’azione rappresenta “l’ultima reazione” di Tel Aviv agli eventi del 7 ottobre, che hanno segnato una profonda escalation nella regione.
Zappia ha sottolineato come le pressioni e le aspettative strategiche di Israele abbiano contribuito a spingere l’amministrazione di Donald Trump a intraprendere l’intervento, in un momento in cui gli scenari nel Medio Oriente erano già caratterizzati da tensioni crescenti.
La dichiarazione riflette la visione di una dinamica in cui gli interessi e le percezioni dei partner regionali, in particolare di Israele, giocano un ruolo significativo nelle scelte di politica estera statunitense, con impatti potenzialmente ampi sulla stabilità dell’area.
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