2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.
Otto e mezzo
29/5/2026
A Otto e Mezzo, ospite di Lilli Gruber, Luca Josi ha commentato il nuovo attacco di Israele in Libano, definendo Benjamin Netanyahu “inarrestabile” e sostenendo che il premier israeliano abbia agito fin dall’inizio anche per evitare conseguenze giudiziarie personali.
Secondo Josi, dietro le mosse del governo israeliano emergerebbe “una vocazione messianica al popolo eletto”, una dinamica che porta a distinguere tra “popoli di serie A e popoli di serie B e C”. Un approccio che, ha spiegato, nella storia ha sempre prodotto “disastri immensi”.
Nel suo intervento, Josi ha poi accusato Netanyahu di aver distrutto il lavoro culturale e comunicativo costruito nel Novecento sulla memoria delle persecuzioni subite dagli ebrei. “È riuscito a trasformare quel mondo, a riaccendere un antisemitismo”, ha dichiarato, citando anche il filosofo Isaiah Berlin. “Veramente una tragedia”, ha concluso.
Dalla stessa puntata