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Otto e mezzo

Otto e mezzo

LA CRISI DEI SERVIZI SEGRETI

Quando i servizi non sono abbastanza segreti. Ne parlano Ritanna Armeni e Giuliano Ferrara con il Presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga, insieme a Stefano Zurlo, cronista de il Giornale, che ha seguito la vicenda Abu Omar ed il coinvolgimento dei nostri servizi segreti e Massimo Martinelli, de Il Messaggero, che in una sua intervista del 12 luglio scorso al sottosegretario alla Difesa del Governo Prodi, Lorenzo Forcieri, che sottolineava, a nome del governo, "l'estraneità  del Sismi rispetto alla vicenda del rapimento di Abu Omar".

Cossiga è più volte intervenuto sul caso dei servizi segreti, invece, sul sequestro Abu Omar e sulla vicenda delle intercettazioni. Il 7 luglio 2005, su Libero, ha scritto: "Chi tocca il Sismi è un traditore. Caro Feltri, ti scrivo per dirti francamente che non ritengo che il tuo giornale, per la sua autorevolezza e diffusione, possa assumersi ancora una volta la responsabilità  di diffondere dubbi e diffidenze nei confronti dei servizi d'informazione e sicurezza, con il pericolo di aprire in essi una crisi esiziale per la sicurezza nazionale. (..) Il vs giornale ha prove o seri indizi contro governo e Sismi? Se li ha, li passi ai carabinieri ed alla competente Procura della Repubblica. (..) Ma non facciamoci del male e non facciamo del male a onesti servitori dello Stato, da Calipari a Pollari, ed al Paese stesso".
Il 24 settembre 2006, su Il Giornale: "Caso Abu Omar, segreti e paradossi", in merito all'audizione del Pm Spataro (che segue l'inchiesta sul caso Abu Omar) al Copaco. Scrive nell'articolo Cossiga: "Due problemi gravi sono all'ordine del giorno: se sia lecito a una procura della repubblica, attraverso intercettazioni telefoniche e pedinamenti, acquisire notizie coperte da segreto di Stato la cui acquisizione da parte di un giudice o di un magistrato può essere interdetta dall'eccezione di segreto, valutabile nella sua fondatezza solo dal Parlamento. E se, come afferma, la Procura della repubblica di Milano, l'eccezione di segreto di Stato non possa essere opposta da un imputato".
Il 17 ottobre sull'Unità : "Il silenzio del governo". "Come sai - scrive Cossiga rivolto a Padellaro, direttore dell'Unità  - io sono convinto dell'innocenza sia del direttore del Sismi, sia del capo (sospeso) del controspionaggio e controterrorismo (anche perché non credo che la Cia sia stata così ingenua da dire alcunché ai nostri servizi) nonché dell'avventurismo dell'azione della procura di Milano. Ciò che è assordante in questa situazione è il silenzio del Governo: Perché non si è proceduto a un'inchiesta interna? Perché il Parlamento non ha aperto un'inchiesta?".

>> GUARDA IL PUNTO DI LANFRANCO PACE