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Otto e mezzo

Otto e mezzo

LA PROSTITUTA RUMENA

Secondo Gianluigi Paragone, vicedirettore di Libero, dopo la rivolta cinese a Chinatown, aveva scritto sul rapporto tra le etnie degli immigrati e la natura dei delitti commessi: "Il ministro Amato invece di pensare a fare leggi sull'immigrazione inzuppate di finto buonismo dovrebbe garantire il rispetto delle regole. Un giorno sono i nomadi che rubano o che ubriachi fanno strage di ragazzini. Un altro sono i cinesi che si sparano tra di loro in pieno giorno e in una strada affollata. Un giorno sono gli africani che stuprano le ragazze o che s'accoltellano in zona stazione centrale per il mercato della droga. Un altro sono i romeni della banda delle Ville. E poi ci sono gli islamici che minacciano e picchiano i figli troppo occidentali, i sudamericani che rubano ai ragazzini i telefonini, soldi e se gli gira male gli danno pure una mano di botte".

Presente anche Luigi Manconi, sottosegretario alla Giustizia, che già  a fine febbraio, a proposito di indulto e criminalità , aveva presentato una ricerca fatta in collaborazione con l'Università  di Torino in cui si sottolinea come gli italiani rientrati in cella siano quasi il doppio degli stranieri (65 contro il 35 per cento) e tra gli stranieri uno su cinque è in carcere "solo" per aver violato la legge Bossi-Fini.

Sono anche intervenuti Chiara Saraceno, sociologa della famiglia, che fra le sue ultime pubblicazioni ha "Mutamenti della famiglia e politiche sociali in Italia" (Il Mulino 2003), mentre "Il lungo addio" è il titolo con cui ha commentato e analizzato i dati dell'Istat su separazioni e divorzi (dati relativi al 2003) e don Eusebio Mosca, parrocco della chiesa di Santa Felicita a Roma dove si sono svolti i funerali di Vanessa Russo, che durante l'omelia ha detto "che la violenza è come un mostro che si annida al cuore dell'uomo, ma bisogna stanarlo e allontanarlo da noi". "Abbiamo bisogno di un supplemento di forza nuova per combattere il male. Le nostre forze non sono sufficienti".

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