2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.
Otto e mezzo
14/3/2026
Il presidente del Senato Ignazio La Russa querela Tommaso Montanari dopo che quest’ultimo avrebbe estratto alcune parole del suo discorso per sostenere accuse politiche.
“È molto inopportuno sabotare la Costituzione della Repubblica — ha spiegato Montanari a proposito della vicenda — La Russa ha estratto in modo del tutto strumentale alcune parole finali del mio intervento, fatto alla presenza di Rosy Bindi e del presidente dell’ANPI”.
Secondo Montanari, il senso del suo discorso era chiaro: la Costituzione ha bandito i fascisti e oggi i loro eredi dichiaratamente fedeli, come La Russa, non si riconoscono in quella Carta antifascista, arrivando a tentativi che lui giudica “eversivi”.
Montanari ha aggiunto: “È mio diritto dirlo. Qui c’è un progetto di smontaggio della Costituzione della Repubblica. Mi difenderò in tribunale con ogni mezzo che la legge mi consente. Spero che La Russa non si nasconda dietro l’immunità parlamentare, ma risponda dei suoi insulti personali e non politici”.
L’intellettuale conclude ricordando come non sia la prima volta che un politico attacca direttamente un pensatore per le proprie opinioni.
Dalla stessa puntata