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Otto e mezzo

Otto e mezzo

LE GRANDI STRAGI AMERICANE

Tra gli ospiti lo psicanalista e scrittore Umberto Silva e Maurizio Molinari de La Stampa, inviato dal suo giornale sul luogo della tragedia, che a caldo aveva scritto: "L'identikit internazionale del campus fa sì che a essere stata colpita è l'dea dell'America terra di studio universale, meta di pellegrinaggio per chi scommette sul proprio sapere, ed è a quest'idea di nazione che hanno reso omaggio i due volti di spicco della Washington politica".

Presenti anche l'avvocato Yasmine Ergas, consulente del Social Science Research Council, che in Italia ha pubblicato vari saggi, fra cui: Nelle maglie della politica - femminismo, istituzioni e politiche sociali degli anni '70; La costituzione del soggetto femminile: il femminismo negli anni 60/70; Tra sesso e genere (1987) in cui l'autrice ripercorre le tappe del movimento femminista in Italia e il suo rapporto con la politica, e Marco D'Eramo de Il Manifesto, che nel suo ultimo pezzo dedicato agli Stati Uniti, del 31 marzo scorso, dedicato al rapporto tra ricchi e poveri, sostiene: "Alla fine ce l'hanno fatta Gorge Bush e Dick Cheney a rimettere le lancette indietro di 80 anni e a riportare la geografia sociale dell'America a prima della Grande Depressione. E' quanto emerge dai redditi statunitensi nel 2005... in media ogni persona del gruppo di testa ha incassato 440 volte in più di ogni membro del gruppo di coda: una disparità  che non si vedeva dal 1928". "E' un vero cannibalismo sociale - prosegue D'Eramo - in queste cifre sta tutta la portata della "rivoluzione reazionaria" compiuta dai repubblicani Usa...".