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Otto e mezzo
15/9/2026
In un intervento a Ballarò del 2014, Giorgia Meloni chiedeva il ritorno delle preferenze e si opponeva alle liste bloccate. Dodici anni dopo, quelle immagini tornano attuali nel dibattito sulla riforma elettorale, approvata dal Senato e ora attesa nuovamente alla Camera. Lilli Gruber riparte da quelle parole per chiedere a Massimo Giannini, allora conduttore del programma, se la nuova norma rappresenti possa rappresentare davvero una svolta. La risposta di Giannini è negativa: il giornalista parla di "false preferenze" sottolineando come il testo mantenga un capolista bloccato, scelto dal partito, e consenta agli elettori di indicare fino a tre candidati tra gli altri sei presenti nella lista. Un meccanismo che, nella sua analisi, continuerebbe a riservare alle segreterie politiche la selezione dei nomi tra i quali i cittadini possono scegliere.
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