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Otto e mezzo
Intanto nella serata di ieri il decreto passa, ma le polemiche restano. Il voto al Senato che rifinanzia le missioni militari italiane, a cominciare da quella in Afghanistan, lascia sul campo una opposizione divisa in due, Forza Italia Lega e An da una parte, Udc dal'altra. Il Sì è di 180 voti, ovvero la maggioranza, meno Rossi e Turigliatto, 155 voti, più quattro senatori a vita, e i venti dell'Udc, più Lino Jannuzzi di Forza Italia.
"La maggioranza è compatta, l'opposizione spaccata", commenta dal Brasile Romano Prodi, che aggiunge: "Questo voto è una svolta politica". Casini, invece, rifiuta l'accusa di essere diventato la stampella di Prodi: "Il decreto sarebbe passato anche senza di noi, fa i conti numeri alla mano, saranno delusi i miei denigratori". Ma Fini non è d'accordo: "Due opposizione finiscono con l'aiutare il govenro".